mercoledì 30 dicembre 2009

Pasta brisée

pasta brisèe

martedì 29 dicembre 2009

Cuori di carciofo marinati con pinoli

Cuori di carciofo marinati con pinoli

per 4 persone

4 carciofi

40 g di pinoli

1 pomodoro essiccato

1 mazzetto di prezzemolo, maggiorana e basilico

1 spicchio di aglio

il succo di 1 limone

aceto di vino bianco

olio extravergine di oliva

sale

Mettete il pomodoro in ammollo in una tazza di acqua per 20 minuti. Mondate i carciofi eliminando le brattee esterne sino ad arrivare al cuore, quindi tagliate il gambo ed eliminate le punte; riducete i carciofi così preparati a spicchi.

Raccoglieteli subito in una casseruola di acqua bollente salata e acidulata con il succo di limone, facendoli cuocere per 7-8 minuti, quindi scolateli, versateli in acqua ghiacciata e dopo circa 2 minuti sgocciolateli bene e metteteli su un telo ad asciugare. Versate in una ciotola 4 cucchiai di aceto e stemperatevi un poco di sale, unitevi 5 cucchiai di olio a filo, sbattendo con la frusta o una forchetta per emulsionarlo.

Lavate il prezzemolo, la maggiorana e il basilico, eliminate i gambi e tritate le foglioline con il pomodoro sgocciolato e asciugato, poi unite il trito alla salsa insieme allo spicchio di aglio sbucciato e schiacciato; infine mescolate.

Mettete i carciofi in una terrina, versatevi sopra la salsa alle erbe e lasciate marinare per 12 ore in luogo fresco mescolando di tanto in tanto.

Raccogliete i pinoli in una piccola padella e, senza aggiunta di grassi, fateli tostare leggermente, muovendo spesso la padella per non farli bruciare.

Distribuite i carciofi, con parte della marinata, nei piatti singoli, salateli leggermente, cospargeteli con i pinoli e servite.

domenica 27 dicembre 2009

Sauté di mela, patate e castagne

Saute di mela patate e castagne

per 8 persone

240 g di mela Golden

240 g di patate

200 g di pasta sfoglia

200 g di castagne pelate

200 g di carré di maiale affumicato

1 uovo

burro

panna

grana grattugiato

Calvados

cannella

sale

Cospargete un rettangolo di pasta sfoglia di grana e piegatela a metà, poi stendetela con il matterello riportandola alle dimensioni originarie e ripetete l'operazione. Infine arrotolatela e tagliatela a fette ottenendo 16 girelle. Pennellatele con l'uovo battuto, spolverizzatele di grana e ponetele su una placca coperta di carta da forno. Copritele con un altro foglio di carta da forno e sovrapponetevi un'altra teglietta con dei pesi che possano andare in forno (così le girelle non si arricceranno in cottura). Infornatele a 190 °C per 15'. Tagliate a cubotti il carré di maiale. In due pentole, sbollentate in acqua bollente salata le castagne per 10' e le patate pelate e tagliate a pezzi per 6-7'. Scolatele e tenetele da parte.

Detorsolate la mela e tagliatela a pezzetti, senza sbucciarla.

Mettete patate, castagne, mela e cubotti di maiale in una padella con una noce di burro: salate, spolverizzate di cannella e fate rosolare per 2-3'.

Aggiungete 2 cucchiai di Calvados e fiammeggiate, quindi incorporate un cucchiaio di panna. Cuocete per altri 2-3' e servite il sauté con le girelle.

Vino

rosso secco, vinoso, leggero di corpo

Oltrepò Pavese Pinot nero, Friuli-Aquileia Refosco, Melissa rosso

venerdì 25 dicembre 2009

Gazpacho Andaluso

Gazpacho andaluso

per 4 persone

1/2 bicchiere di aceto di vino bianco

1 spicchio di aglio

1 cetriolo

1 cipolle rossa di Tropea media

50 ml di olio extravergine di oliva

100 gr di mollica pane rafferma

pepe a piacere

peperone

1 peperone verde

½ peperone rosso

600 gr di pomodori da sugo non troppo maturi

sale q.b.

Fate ammollare il pane in una ciotola coprendolo con acqua e mezzo bicchiere di aceto, e intanto spellate e liberate i pomodori dai semi interni.

Tagliuzzateli e poneteli in un frullatore dove metterete i peperoni privati delle costole bianche interne e dei semi, il cetriolo sbucciato (ed eventualmente, se grosso, privato dei semi interni) e ridotto a pezzetti, la cipolla e l’aglio mondati, l’olio e il sale.

Fate frullare bene, in modo da ottenere un composto denso, liscio e omogeneo; aggiungete il pane strizzato, aggiustate eventualmente di sale, pepe e aceto a seconda dei vostri gusti e frullate di nuovo per qualche secondo.

Fate riposare il Gazpacho qualche ora in frigorifero e servitelo freddissimo accompagnato da alcune ciotoline contenenti dadini di verdure (cipolla, peperone, pomodoro, cetriolo), pane fritto nell'olio (o tostato) uovo sodo, con cui i vostri commensali guarniranno il proprio Gazpacho a piacere.

domenica 20 dicembre 2009

Costolette di agnello con prugne secche

Costolette di agnello con prugne secche

per 4 persone

800 g di costolette di agnello

400 g di zucchine

80 g di Calvados

30 g di olio extravergine

8 prugne secche

santoreggia

sale

Fate marinare le costolette con le prugne nel Calvados con due rametti di santoreggia per un'ora, Scolate le costolette, asciugatele e rosolate con l'olio in una padella ben calda per 4' per lato (resteranno morbide e rosolate: se le preferite meno al sangue aumentate il tempo di cottura, ma tenete presente che diventeranno più dure). Tenete in caldo le costolette e nella stessa padella mettete le zucchine tagliatela bastoncini. Fatele rosolare per 3-4', salatele e aggiungete a fine cottura prugne e un rametto di santoreggia. Spegnete e servite la carne con le zucchine e le prugne.

martedì 15 dicembre 2009

Ossobuchi alla Milanese

per 6 persone

6 ossibuchi di vitello

burro

olio

sale

pepe

farina

1 bicchiere vino bianco secco

1/2 aglio

1/2 filetto di acciuga

prezzemolo

scorza di limone (solo parte gialla)

brodo di carne (dado o granulare)

In una capace casseruola (abbastanza da non sovrapporre le fette di carne) sciogliere 2 noci di burro con 4 cucchiai di olio e rosolare bene gli ossibuchi ben infarinati.

Salare, pepare e irrorare la carne con il vino bianco.

Quando il vino sarà evaporato, aggiungere il brodo fin quasi a coprire gli ossibuchi.

Portare a bollore, mettere il coperchio e cuocere per circa un'ora a fuoco basso, rigirandoli di tanto in tanto.

5 minuti prima della fine della cottura aggiungere il trito di: prezzemolo, aglio, acciuga e scorza di limone.

Alzare il fuoco e fare insaporire, se troppo asciutto aggiungere ancora un po' di brodo.

A cottura ultimata far sciogliere una noce di burro.

Accompagnare la carne con riso bollito (parboiled) condito con la salsa degli ossibuchi.

giovedì 3 dicembre 2009

Faraona in casseruola con funghi prataioli

Faraona in casseruola con funghi prataioli

per 4 persone

1 faraona piccola pronta per la cottura

150 g di funghi prataioli coltivati

1 cipolla

1 dl di vino bianco

olio di oliva

sale

1 rametto di cerfoglio per guarnire

Tagliate la faraona a porzioni trinciandola in prossimità delle giunture; sbucciate la cipolla, affettatela e fatela appassire a fiamma bassa per 7-8 minuti in una casseruola con 2 cucchiai di olio, mescolando spesso per evitare che imbiondisca.

Unite la faraona, lasciatela insaporire per qualche minuto, poi salatela, aggiungete il vino, fatelo restringere e lasciate cuocere a fiamma bassa per circa 1 ora.

Mondate i funghi eliminando gli eventuali residui terrosi con l'aiuto di un coltellino, quindi uniteli alla faraona e proseguite la cottura ancora per 30 minuti o sin quando la carne sarà tenera.

Trasferite la preparazione in una zuppiera e servite in tavola guarnendo con i rametto di cerfoglio. Per dare più consistenza al piatto potete presentarlo con fette di pancarré tostate precedentemente nel forno.

martedì 1 dicembre 2009

LE VIE DEI SAPORI DI QUALITÀ

Quando: 19 dicembre-6 gennaio

Dove: Corciano (Perugia)

Info: Tel. 075 5188260

Ingresso: libero

Tra l'Avvento e l'Epifania il piccolo borgo medioevale di Corciano (Perugia) trasforma le proprie strade, piazze e vicoli in un mirabile presepe - allestito con statue a grandezze naturale, realizzate da artisti e scultori locali - che, a sua volta, diventa lo scenario per la manifestazione Le vie dei sapori di qualità.

L'evento, di cui quest'anno si celebra la settima edizione, è organizzato dal Comune di Corciano, in collaborazione con la Comunità montana Trasimeno Medio Tevere e Slow Food, e ha lo scopo di promuovere i prodotti tipici.